21 Luglio 2017
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Conservativa

La conservativa è quella branca dell´odontoiatria che si occupa della cura dei denti cariati, eliminando la carie e richiudendo le cavità risultanti dall´eliminazione dello smalto e della dentina cariata, con appositi materiali.

La patologia cariosa è una malattia infettiva a carattere cronico-degenerativo, trasmissibile, ad eziologia multifattoriale, che porta ad una perdita progressiva di calcio ed alla distruzione dei tessuti duri del dente.

Le cause non sono ancora del tutto note, ma sappiamo che un ruolo determinante è svolto dalla placca batterica, una pellicola bianco-giallastra, costituita da batteri mescolati a saliva e a microscopici residui di cibo, che si attacca ai denti, soprattutto nei punti in cui la pulizia risulta più difficile come nei solchi dentali della superficie masticatoria, negli spazi interdentali e sul bordo gengivale.

Perché la carie si realizzi sono necessari tre fattori di rischio fondamentali : flora batterica cariogena, dieta ricca di carboidrati fermentabili e ridotte difese locali e sistemiche.

I batteri presenti nella placca, trasformano gli zuccheri in acidi, i quali possono intaccare prima lo smalto e poi la dentina, dando luogo alla formazione di una cavità (carie dentale), che se non curata, può ingrandirsi distruggendo progressivamente il dente.

I principali batteri responsabili dell´adesività e dell´acidità della placca batterica e perciò della carie dentale sono lo Streptococco mutans e il Lattobacillo acidofilo.

Lo Streptococco mutans è il responsabile dell´adesività della placca batterica, in particolare è in grado di legarsi alla superficie dello smalto e di costruire una rete di polisaccaridi alla quale si fissano numerosi altri microrganismi.

Il Lattobacillo acidofilo, invece, pur non essendo in grado di aderire direttamente allo smalto, è insieme allo Streptococco mutans il principale produttore dell´acido responsabile della demineralizzazione dello smalto dentario, stadio iniziale della formazione della carie.

E´ oggi possibile rilevare precocemente e regolarmente l´insorgenza di germi specifici, documentandone la presenza, attraverso semplici ed economici test salivari che vengono effettuati in pochi minuti presso lo studio dentistico, consigliati sia sulla saliva del bambino, per valutare la sua predisposizione alla carie, sia su quella della donna in gravidanza per prevenire il contagio del nascituro; esiste, infatti, una correlazione tra le condizioni di igiene e di salute orale nelle madri e lo sviluppo di carie dentali nei figli, ed è anche dimostrato che è possibile controllare e prevenire tale trasmissione da madre a figlio con una scrupolosa igiene orale domiciliare e professionale dal dentista, e riducendo la concentrazione salivare materna di Streptococcus mutans mediante la somministrazione combinata di fluoro e clorexidina alla mamma durante tutta la gestazione.

Una dieta ricca di mono e disaccaridi è strettamente legata allo sviluppo di lesioni cariose per abbassamento del pH del cavo orale e demineralizzazione dei tessuti duri dentali. Più che la dose di zuccheri assunti,
l´elemento più importante da prendere in considerazione è la frequenza; occorre quindi evitare assolutamente l´assunzione di dolciumi fuori pasto.

Oltre alla quantità e qualità della placca batterica, alla presenza e alla frequenza di assunzione di zuccheri fermentabili, la patologia cariosa dipende dalla risposta immunitaria locale e sistemica del soggetto, dalle caratteristiche salivari e dalla morfologia e costituzione dei tessuti duri dentari.
La predisposizione alla carie dentale, può essere di natura ereditaria, ma dipende anche da altri fattori quali la morfologia dei denti (denti molto vicini tra di loro o con solchi molto accentuati rendono difficile la pulizia) o da particolari condizioni fisiologiche quali gravidanza ed allattamento, che a causa di modificazioni ormonali alterano la composizione salivare.
Per quanto concerne la prevenzione della patologia cariosa si rimanda ai capitoli che riguardano igiene e prevenzione nel bambino e nell´adulto in accordo con le linee guida nazionali del Ministero della Salute.
La carie dentale è un processo irreversibile che inizia dallo smalto, il tessuto duro che ricopre il dente; durante la fase iniziale è però, a volte, possibile un processo di rimineralizzazione dello smalto del dente, effettuando una corretta igiene orale con prodotti a base di fluoro e limitando l´assunzione di zuccheri.

Una volta individuata la carie, è preferibile curarla subito, anche se il dente non fa male; infatti restaurare un dente cariato durante lo stadio iniziale, comporta un procedimento più semplice ed economico rispetto ad altre procedure che possono rendersi necessarie quando la carie ha già seriamente danneggiato il dente.
Se la carie dentale non viene curata durante questo stadio, progredisce formando una cavità nello smalto e quindi può raggiungere la dentina ed infine la polpa dentale provocando un´infiammazione spesso dolorosa che nei casi più gravi può coinvolgere anche il tessuto osseo.
Per curare un dente cariato, il dentista rimuoverà la parte di dente danneggiata dalla carie fino a trovare tessuto sano.
La cavità ottenuta verrà disinfettata e il dente potrà essere restaurato con un otturazione, un intarsio, una corona o una faccetta, in base a vari criteri quali la posizione della cavità ottenuta e ad esigenze estetiche , masticatorie e di robustezza del restauro.
Quando la carie è molto profonda, prima di procedere al restauro,può essere necessario per salvare il dente eseguire un trattamento più complesso (cura canalare).
La cura canalare (devitalizzazione) consiste nello svuotamento del canale del "nervo" che sta dentro la radice ed il successivo riempimento con sostanze atte a sigillare il canale ed impedire che i germi dell´ambiente orale raggiungano la punta della radice (apice).

Oggi abbiamo dei TEST SALIVARI semplici ed economici per svelare la presenza del mutans nella saliva.

Questo test può essere effettuato nel bambino per valutare la sua predisposizione alla carie, ma anche, come dicevamo prima, nella saliva della mamma allo scopo di iniziare una bonifica e purificazione del cavo orale per prevenire il contagio del nascituro. Questo test viene effettuato dal dentista stesso in pochi minuti e con spesa moderata.

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